La revisione dell’auto torna regolarmente, e non sempre qualcuno ve lo ricorda: tocca a voi tenere d’occhio la data. Ecco quando va fatta, cosa controlla l’ispettore e la checklist per evitare di doverla ripetere.
Quando va fatta la revisione?
Le regole le stabilisce ogni Paese. Nell’Unione europea, la direttiva 2014/45/UE fissa un minimo per le autovetture: una prima revisione al più tardi 4 anni dopo la prima immatricolazione, poi almeno ogni 2 anni. Molti Paesi sono più severi, per esempio con controlli annuali per le auto più vecchie. Verificate la regola esatta presso la vostra motorizzazione e guardate la scadenza indicata nell’ultimo esito di revisione.
Vendete l’auto? Una revisione recente rassicura chi compra, e in alcuni Paesi, come la Francia, l’acquirente deve ricevere un esito di revisione recente.
Cosa controlla l’ispettore
La revisione riguarda l’identificazione del veicolo, i freni, lo sterzo, la visibilità, le luci e l’impianto elettrico, assi, ruote, pneumatici e sospensioni, telaio e carrozzeria, altre dotazioni e le emissioni (rumore, gas). Secondo le regole europee, ogni difetto viene classificato in uno di tre livelli:
| Livello | Cosa significa | Cosa fare |
|---|---|---|
| Lieve | Nessun effetto rilevante su sicurezza o ambiente | Ripararlo, ma l’auto è promossa |
| Grave | Può compromettere la sicurezza o l’ambiente | Esito negativo: riparare e ripresentarsi entro il termine previsto nel vostro Paese |
| Pericoloso | Rischio diretto e immediato per la sicurezza stradale | Esito negativo: l’auto non deve circolare finché non è riparata |
La checklist, qualche giorno prima
- Luci: anabbaglianti e abbaglianti, stop, frecce, retromarcia, luce targa. Fatevi aiutare per quelle posteriori.
- Visibilità: scheggiature o crepe sul parabrezza, spazzole, liquido lavavetri.
- Pneumatici: niente usura irregolare, niente tagli sul fianco e almeno 1,6 mm di battistrada, il minimo di legge nell’Unione europea.
- Freni: rumore di sfregamento, pedale morbido, auto che tira da un lato in frenata. Annotate quando avete cambiato l’ultima volta pastiglie e dischi.
- Sotto l’auto: macchie d’olio o di liquido a terra, scarico che perde o pende.
- All’interno: clacson, cinture, spie del cruscotto. Fate diagnosticare ogni spia accesa, soprattutto motore o airbag, prima della revisione.
- Documenti: la carta di circolazione e, per una nuova revisione, l’esito della prima.
Diesel: la prova delle emissioni è spesso il punto delicato. Un tragitto su strada a scorrimento veloce prima dell’appuntamento può aiutare il filtro antiparticolato a rigenerarsi; se è intasato, parlatene con l’officina prima della revisione e non dopo.
Dopo la revisione
Conservate l’esito: dimostra che l’auto è in regola. Circolare senza revisione valida è un’infrazione nella maggior parte dei Paesi, con sanzioni e talvolta il fermo del veicolo.
Annotate il risultato e la prossima scadenza nel libretto di manutenzione: AutoKarnet vi avvisa prima del termine, e i difetti lievi restano sotto i vostri occhi finché non sono riparati. Per saperne di più, leggete la nostra guida alla revisione auto.
Fonte: Direttiva 2014/45/UE sui controlli tecnici periodici (EUR-Lex)
